Opentech

Archivio eventi

Convegno Banking Summit Milano 29 settembre 2011

Nel corso del Convegno Banking Summit 2011 organizzato da The Innovation Group, in collaborazione con Microsoft verrà illustrata l’esperienza di Confidi Province Lombarde per l’organizzazione e la gestione del Risk Management con l’utilizzo della piattaforma GRC di Opentech.

Questa realizzazione permette di ottimizzare il rischio nella concessione dei mutui, migliorando i tempi di istruzione e riducendo il costo degli Asset immobilizzati per le situazioni di insolvenza. La soluzione GO GRC® è già in uso presso Clienti di rilevanza nazionale nei settori finanziario, assicurativo e pubblico, ed, in particolare per i Confidi, permette di organizzarsi rapidamente per soddisfare i criteri di qualificazione 106, 107 e 112, richiesti dalla Banca d’Italia.
La piattaforma GO GRC® è basata sulla flessibilità della tecnologia Microsoft, ne sfrutta appieno le potenzialità e sarà tra poco disponibile su Azure, la piattaforma Cloud di Microsoft.
La soluzione consente di gestire ed integrare, con gradualità, tramite diversi moduli applicativi:
·   Processi e Asset aziendali;
·   Struttura organizzativa;
·   Norme (quali D. Lgs. 231/01), Privacy, Market Abuse, Antiriciclaggio, Salute e Sicurezza sul Lavoro, Mifid, con i rispettivi Adempimenti, Sanzioni e Controlli correlati;
·   Processi di Conformità, di Risk Management e di Governo in tutte le loro fasi; • Piani di Formazione;
·   Analisi, Statistiche e Reportistica per la Direzione e le diverse Funzioni Aziendali di Controllo.
GO GRC® è conforme agli standard OCEG, COSO e COBIT®, e alle linee guida delle Autorità di Vigilanza e delle Associazioni Professionali.
Per l'iscrizione, vai alla notizia originale.



Data inserimento: 14/09/2011  - 


Convegno AICOM -"La trasparenza: tutela reale o formale del cliente?"

 
Programma del Convegno
Apertura dei lavori - Mario Sarcinelli, Presidente Dexia Crediop S.p.A.
1-  L’evoluzione delle modalità di vendita dei prodotti bancari: le nuove regole di trasparenza - Anna Maria Tarantola, Vice Direttore Generale Banca d’Italia
2 - La trasparenza nei rapporti tra intermediari e clienti alla luce della Direttiva MiFID e delle sue evoluzioni -Vittorio Conti, Commissario Consob
3 - Gli adempimenti in tema di trasparenza per la corretta offerta dei prodotti assicurativi - Flavia Mazzarella, Vice Direttore Generale ISVAP
4 - La tutela del consumatore-cliente nei servizi bancari e finanziari: i provvedimenti dell’Autorità in tema di trasparenza - Carla Rabitti Bedogni, Commissario Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
5 - Trasparenza nei rapporti tra banche e clienti: come cogliere le opportunità - Luciano Munari, Professore di Economia degli Intermediari Finanziari, Università di Parma
6 - La normativa sulla trasparenza: il nuovo rapporto tra banca e cliente - Giovanni Sabatini, Direttore Generale ABI
7 - Anticipazione working group AICOM: “Servizi d’investimento: best practice della funzione di conformità”
Gli atti sono disponibili presso il sito AICOM
 



Data inserimento: 06/06/2011  - 


Convegno AICOM - Antiriciclaggio: innovazioni normative e operazioni sospette

Programma del Convegno

1 - Saluto ai partecipanti - Mario Sarcinelli
2 - Presentazione incontro e prima edizione del Premio di Laurea AICOM – Claudio Cola
3 - L’a ntiriciclaggio nel contesto internazionale: capitali di provenienza illecita ed effetti sull’e conomia e sul sistema finanziario – Giuseppe Maresca
4 - Il nuovo approccio regolamentare al rischio di riciclaggio – Stefano Mieli
5 - Autonomia e responsabilità degli operatori: organizzazione, procedure e controlli - Giovanni Sabatini
6 - Indici di anomalia e segnalazioni di operazioni sospette: le novità - Giovanni Castaldi
7 - Iniziative per la lotta al fenomeno del riciclaggio - Leandro Cuzzocrea
Gli atti sono disponibili presso il sito AICOM



Data inserimento: 24/06/2010  - 


Funzione di Conformità: Impatti Organizzativi e Tecnici

02/2009

Premessa
Il consolidamento di banche e società finanziarie ha comportato significativi mutamenti nelle strutture organizzative degli intermediari: lo schema delle deleghe a livello territoriale  è stato profondamente rivisto, il numero di livelli gerarchici nel processo decisionale è aumentato, come pure l’a mpiezza dei poteri attribuita ai vari responsabili e parimenti la tipologia degli incentivi ad essi corrisposti.
La complessità gestionale, già messa a dura prova da prodotti e servizi innovativi, nonché da tecnologie sempre più sofisticate e strettamente connesse alla operatività stessa, è aumentata e deve misurarsi anche con i problemi legati alla vastità territoriale ed alle diverse risorse e culture, spesso da integrare ed armonizzare.
In tale contesto sono esplosi anche i rischi, che minano la stabilità delle banche ed il loro rapporto fiduciario con gli stakeholders, come evidenzia la grave crisi attuale.
Nonostante la forte spinta regolamentare degli ultimi anni da parte degli Stati e delle Autorità, è necessario  consolidare e raffinare  ancora il sistema delle regole, anzi condividere  global legal standard per la finanza, come recentemente proposto da Giulio Tremonti al vertice del G7 a Roma, per arrivare a “principi comuni e standard sulla proprietà, l’integrità e la trasparenza dell’attività economica e finanziaria internazionale. Il nostro ministro dell’E conomia ha così riassunto:  C’è un deficit di regole, di etica e di principi; ci sono molti deficit nelle banche, nell’e conomia e nei bilanci pubblici. A mancare più di tutto non sono più capitali ma più regole e più principi.
Questa considerazione è in linea con le recenti disposizioni delle Autorità di vigilanza, tra cui in particolare le istruzioni di Banca d’Italia sulla compliance, il regolamento congiunto Consob e Banca d’Italia sulla compliance e sulla tutela degli investitori, le disposizioni Banca d’Italia sulla governance e quelle sul processo ICAAP per il capitale da allocare a fronte  dei rischi.
In realtà tutte queste regole perseguono obiettivi strettamente connessi e vanno interpretate ed attuate secondo uno spirito unitario: la gestione della conformità è infatti basilare per una buona governance e non può prescindere dalla gestione dei rischi e viceversa, come pure la governance aziendale è un unicum con la gestione della conformità e dei rischi.
L’esperienza insegna che il focus sui soli aspetti di gestione dei rischi può far dimenticare un fatto semplice: di solito sono gli uomini, più che i mega trends del mercato, a causare rischi e carenza di conformità e di solito non è che tali rischi non siano considerati, ma quel che conta è come sono gestiti giorno per giorno.
Sia l’identificazione e la misura del rischio da una parte, sia le verifiche dell’audit dall’altra sono attività essenziali della governance, ma alla base deve esserci un efficace sistema di gestione della compliance, un sistema che indirizzi i comportamenti umani di risposta al rischio, specialmente i comportamenti di coloro che hanno funzioni di governo e di controllo.La gestione della conformità pertanto deve assumere una posizione primaria nell’ambito dell’organizzazione bancaria, passando da un ruolo di controllo del rispetto delle norme a un ruolo anche  preventivo che impatta sull’o rientamento strategico della funzione in chiave di governance societaria.
La disciplina di conformità
La disciplina di vigilanza emanata da Banca d’Italia nel luglio 2007 arricchisce l’articolato sistema dei controlli interni delle aziende bancarie e finanziarie di un nuovo importante presidio, la funzione di compliance, cui spetta la verifica del rispetto sostanziale da parte dell’intermediario di tutte le norme.
La nuova funzione, parte integrante del sistema dei controlli interni, deve operare con metodologie e strumenti tipici del risk management per gestire specificamente il rischio di non conformità, cioè il rischio di incorrere in sanzioni amministrative e giudiziarie, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme di legge, di regolamenti o di norme aziendali. Tale rischio di conformità  può interessare tutte le attività bancarie, è difficile da valutare e richiede competenze elevate e trasversali.
Per  assicurare il pieno rispetto delle norme, intese in senso ampio, la funzione di compliance deve identificare le norme rilevanti per la banca e le aree a rischio di non conformità, definire i controlli preventivi, predisporre le misure informative e formative,  le procedure organizzative e operative, con la consapevolezza del livello di rischio di violazioni insito nelle specifiche attività, prevenire i conflitti di interesse e le irregolarità gestionali, verificare che le procedure siano efficaci ed effettivamente applicate all’interno dell’azienda. Inoltre, la  funzione di conformità ha l’onere di un Report organico e su base regolare, come disposto dalla Vigilanza, con la descrizione dei livelli di rischio, le azioni intraprese e le attività previste.
Nello svolgimento di tali compiti i sistemi organizzativi e dei controlli interni costituiscono un ruolo cruciale: da essi, dalla loro validità,  dipende  in gran parte la possibilità di garantire o no i risultati previsti, soprattutto quando le forti competizioni sui mercati e le pressioni sul perseguimento degli obiettivi di performance possono indurre a sottovalutare i rischi di conformità e ricorrere a comportamenti non etici.
L’attività di compliance tende a rivestire un ruolo chiave nelle aziende bancarie e finanziarie per la gestione complessiva del rischio: spetta  infatti alla funzione di compliance garantire comportamenti corretti, attuare misure di mitigazione dei rischi di non conformità, contribuire a rafforzare il legame tra requisiti patrimoniali ed organizzativi. L’attività della compliance indirizzerà nel tempo stili e strumenti gestionali tesi a riconoscere il valore strategico del miglioramento delle relazioni con la clientela, con il vantaggio di ridurre il contenzioso, migliorare la reputazione aziendale e fidelizzare i clienti.
La disciplina di governo societario
Si avvicina la scadenza del progetto di governo societario, che secondo le disposizioni di vigilanza sulla governance del marzo 2008 deve essere inviato alla Banca d’Italia in fase di costituzione o di modifica del sistema di amministrazione adottato e comunque redatto da tutte le banche entro il 30 giugno 2009.
Le disposizioni riconoscono agli intermediari la scelta del modello di governo (dualistico, monistico o tradizionale) più idoneo, in base alle loro strategie e peculiarità, a garantire l'efficienza della gestione e l'efficacia dei controlli.  Esse responsabilizzano nel loro insieme i vertici aziendali rimarcando  l’impossibilità di delegare materie rilevanti per il governo societario e sottolineano l’esigenza di una ripartizione delle competenze in modo chiaro e equilibrato, con una netta delimitazione delle deleghe, al fine di prevenire concentrazioni di potere che possano impedire una corretta dialettica interna ed attenuare le capacità di controllo.
La valorizzazione degli amministratori indipendenti, il ruolo del presidente, le prerogative degli organi di controllo interno e la posizione di preminenza del collegio sindacale, non solo nel verificare l’efficacia di tutte le strutture coinvolte, ma anche “ l’adeguato coordinamento delle medesime”, sono altresì in linea con tali obiettivi.
Anche le Istruzioni di Vigilanza sulla governance insistono sulla verifica delle ricadute reputazionali e riprendono i concetti delle precedenti disposizioni in materia di funzione di conformità; la disciplina dei meccanismi di remunerazione dei responsabili con mansioni di controllo, che preclude compensi basati su strumenti finanziari e bonus collegati ai risultati economici, indirizza l’indipendenza di tali soggetti.
La circolazione di flussi informativi, adeguati e tempestivi in relazione alla importanza ed alla complessità delle informazioni, rappresenta il presupposto più importante per un efficiente funzionamento di tutto l’o rgano di governo; la circolazione delle informazioni è richiesta per la piena  trasparenza e per la valorizzazione dei diversi livelli di responsabilità all’interno dell’organizzazione.
Le banche devono quindi strutturare attentamente tali flussi, con informazioni complete, corrette ed accurate, tra gli organi di supervisione strategica, di gestione e di controllo, nonché all’interno di ciascun organo.
Appositi regolamenti devono disciplinare almeno i seguenti aspetti:
a) contenuti, forme e tempistica della documentazione da trasmettere ai singoli
componenti gli organi di governo. Data la complessità tecnica di molte delibere, è necessario fornire  agli organi interessati informazioni esaurienti ed adeguate, basate anche su una attività istruttoria ben  sintetizzata e documentata.
b) individuazione dei responsabili che devono inviare i flussi informativi. 
c) presidi organizzativi per evitare la divulgazione impropria di notizie riservate.
d) compiti e doveri attribuiti ai presidenti degli organi stessi.
Un supporto strutturato al sistema dei controlli
Le disposizioni prevedono l’u tilizzo di strumenti per gestire la compliance; essi non devono essere visti come un supporto specifico ad un’altra serie di adempimenti, burocratici e costosi. La compliance è la norma delle norme e richiede una visione unitaria. E’ necessario passare dalla gestione di tante singole norme ad una gestione integrata di tutte le norme, lavoro più impegnativo, ma necessario per raggiungere gli obiettivi veri della compliance e ridurre i costi totali.
Lo strumento deve disporre di un repository legale, standard e calato nella organizzazione aziendale, facilmente consultabile da tutti all’interno della banca, ma anche elaborabile ed integrato in una soluzione gestionale strutturata, al fine di  fare cultura, armonizzare i controlli previsti dalle diverse norme, indirizzare un linguaggio comune tra i diversi attori dei controlli e tra questi e i responsabili operativi.  
La frammentazione delle attività di Governo, Rischio e Conformità (GRC) è un problema serio. Le banche sono aggravate da processi di governance, compliance e rischio, spesso duplicati, incongruenti e costosi, che si traducono in maggiori sforzi organizzativi,  soluzioni ridondanti o inconsistenti, aumento dei costi e dei rischi.
La ridondanza e disparità dei dati è dovuta a diversi fattori, quali la mancanza di comunicazione tra le persone responsabili e decisorie, la mancanza di chiari drivers per avviare il processo di trasformazione nelle organizzazioni e la mancanza di informazioni circa i reale costo degli approcci correnti.
L’introduzione della funzione di compliance  può fungere da stimolo per avviare il processo di integrazione anche dal punto di vista organizzativo ed applicativo ed avere a single version of  truth. Può consentire di passare dalla logica delle applicazioni ad hoc, dei fogli di calcolo, dei documenti e delle elaborazioni personali, ad un vero sistema informativo, robusto e strutturato, basato su un framework GRC ed integrato con il sistema informativo.  
In base alla nostra esperienza, i principali componenti che caratterizzano tale sistema sono:
a) mappatura norme processi aziendali;
b) disponibilità diretta dei dati su risorse umane, flussi informativi, infrastrutture reali, con tutte le loro correlazioni, a livello storico;
c) condivisione dei controlli e delle metodologie di gestione del rischio;
d) integrazione con la gestione documentale e con strumenti di office automation;
e) motore di business intelligence per reportistica ed analisi dei dati;
f) sistemi di alerting ed automatismi per attivare le fasi operative ed informare proattivamente i diversi responsabili; 
g) sistemi per tracciare le attività svolte e consentire l’accesso secondo le diverse abilitazioni.
Il sistema di supporto alla compliance richiede pertanto un avvio graduale ed organico, un aggiornamento continuo, in linea con gli aggiornamenti normativi e l’evoluzione aziendale, ma specialmente come sempre quando gli obiettivi sono importanti, un forte commitment della direzione aziendale a sostenere la condivisione delle informazioni.
Solo così si può gestire efficacemente la compliance e vincere le sfide attuali!
 
Carlo Camerata - Opentech



Data inserimento: 27/02/2009  - 


Opentech ed AICOM : Convegno: “I contratti pubblici e la loro gestione: conformità normativa e compliance”

La Pubblica Amministrazione, come impresa di tutti i cittadini, deve garantire sempre più e sempre meglio il rispetto, non puramente formale, delle regole e della trasparenza nella gestione dei contratti pubblici.
Su questa importante tematica, la OPENTECH, in collaborazione con AICOM, Associazione Italiana Compliance, ha organizzato il Convegno  I CONTRATTI PUBBLICI E LA LORO GESTIONE: CONFORMITA’ NORMATIVA E COMPLIANCE, che si è tenuto a Roma il 23 Aprile 2009.
Il convegno si è svolto in una location d’eccezione: la Sala Vanvitelli, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, Via dei Portoghesi, 12.
Oltre al saluto ai partecipanti da parte di Oscar Fiumara, Avvocato Generale dello Stato, di Claudio Cola, Presidente AICOM e di Carlo Camerata, Presidente OPENTECH, sono intervenuti illustri relatori tra i quali  Giancarlo Coraggio, Presidente Sez. Consultiva Atti Normativi Consiglio di Stato, Luigi Giampaolino, Presidente dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture, Aldo Linguini, Vice Avvocato Generale dello Stato , Claudio Clemente, Ragioniere Generale della Banca d’Italia, Luisa Torchia, Ordinario di Diritto Amministrativo Università degli Studi Roma 3, Giuseppe Tinelli, Ordinario Diritto Tributario Università degli Studi Roma 3, sui temi riportati nel programma allegato.
Il convegno ha rappresentato un ulteriore approfondimento della tematica svolta nel precedente convegno del 17 Giugno 2008, tenutosi presso Economia dell’Università degli Studi La Sapienza, relativo alla Compliance nella Pubblica Amministrazione, caratterizzato da una significativa partecipazione per l’approccio innovativo nell’affrontare la tematica. Tale approccio è proseguito idealmente con gli autorevoli contributi forniti dagli oratori, focalizzando sempre più l’esigenza di trasparenza e garanzia sostanziale del rispetto delle regole nella gestione dei contratti pubblici. Le competenze professionali degli Oratori hanno conferito al Convegno un carattere distintivo di tipo quasi istituzionale, rendendo disponibile agli addetti ai lavori un efficace aggiornamento sulla tematica.
L’evento ha testimoniato l’i mpegno costante di OPENTECH sull’argomento che si concretizza nella messa a disposizione di una soluzione informatica per la GRC (Governance, Risk e Compliance) già adottata da Istituti Bancari, Società di Assicurazione, una Azienda Ospedaliera, e in corso di attivazione presso un i mportante Ente dell’Amministrazione Centrale dello Stato.
 
Agenda del Convegno:
 
Saluto agli intervenuti
Oscar Fiumara - Avvocato Generale dello Stato
Claudio Cola - Presidente AICOM
Carlo Camerata - Presidente Opentech
 
Presentazione e coordinamento
Giancarlo Coraggio - Presidente Sez. Consultiva Atti Normativi Consiglio di Stato
 
Controlli e limiti nei contratti pubblici
Luigi Giampaolino - Presidente Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP)
 
Come integrare concorrenza, imparzialità e trasparenza nelle operazioni di appalto: il responsabile del procedimento
Aldo Linguiti - Vice Avvocato Generale dello Stato
 
Complessità ed evoluzione normativa, standardizzazione dei processi e integrazione dei flussi informativi: compliance in materia di appalti e best practice del sistema finanziario
Claudio Clemente - Ragioniere Generale Banca d’Italia
 
Controlli interni per una gestione efficace degli appalti
Luisa Torchia - Ordinario di Diritto Amministrativo Università di RomaTre
 
Compliance e prevenzione delle responsabilità tributarie
Giuseppe Tinelli - Ordinario Diritto Tributario Università di Roma Tre
 
Al termine del convegno è stata effettuata una visita alla Biblioteca Angelica, eccezionalmente aperta per i partecipanti.



Data inserimento: 24/04/2009  - 


e-Security Lab: Milano 29 - 30 Gennaio 2009 e 8° Forum Expo ICT Security: Milano 5 Febbraio 2009

Il 29 Gennaio ed il 5 Febbraio   2009 scorsi a Milano ISP Manager di Opentech è stato presentato sia alla manifestazione organizzata da BCI Italia, che quest'anno si è presentata come la prima Social Conference Italiana per la Sicurezza, sia all'evento organizzato dalla rivista ICT Security sul tema della sicurezza informatica.
Sono state occasioni importanti per sperimentare le nuove formule di confronto e dibattito sulle tematiche più attuali e sentite dove è stata presentata dal nostro partner Omnitech la nostra soluzione di Security Governance.
Il primo evento era gratuito e si è svolto presso l'Hotel Quark di Milano:
Anche il secondo, a titolo gratuito solo per visitatori di fascia alta, si è svolto presso l'Hotel Quark alle ore 15.00 nell' Aula1:
 



Data inserimento: 07/02/2009  - 


Opentech ed AICOM (Associazione Italiana Compliance) con la collaborazione dell'Università La Sapienza hanno organizzato il convegno: La "compliance" nella Pubblica Amministrazione

Un approccio integrato alla gestione della complessità Normativa nella Pubblica Amministrazione… è possibile?   Noi crediamo di Si!
 
Banche ed aziende finanziarie, imprese pubbliche e private, società con punto di contatto con la Pubblica Amministrazione, sono sempre più impegnate nell’attivazione di processi interni atti a garantire la conformità alle leggi, ai regolamenti, alle procedure ed ai codici di condotta, nonché alle best practices.
La Pubblica Amministrazione, come impresa di tutti i cittadini, è sempre più coinvolta a garantire il rispetto, non puramente formale, delle regole e la trasparenza nel suo operato codificato da numerose normative.
 
Agenda del Convegno:
  
· Saluto di benvenuto
Prof. Attilio Celant - Preside Facoltà di Economia, Sapienza Università di Roma
     Ing. Luigi Valenti - Direttore Generale Opentech
· Introduce e presiede i lavori
     La “compliance” nella Pubblica Amministrazione
Dott. Giancarlo Coraggio - Presidente di Sezione Consiglio di Stato
· La funzione di conformità (compliance) nell’industria finanziaria
Avv. Claudio Cola - Presidente AICOM
· Compatibilità tra la funzione di conformità nell’industria finanziaria
     e l’attuale sistema dei controlli della Pubblica Amministrazione
Dott. Marco Lipari - Consigliere di Stato  
· I processi di standardizzazione delle Norme
Dr.ssa Caterina Lupo - Dirigente CNIPA
· La gestione per processi nella Pubblica Amministrazione
Dott. Mauro Barbini - Dirigente Formez
· Le regole e la gestione della “complessità”
     Prof. Paolo Bertoli — Presidente ANDAF
· Etica e regole nella Pubblica Amministrazione
      Avv. Giuseppe Nucaro - Avvocato dello Stato
· Gli appalti negli Enti Pubblicie la conformità normativa
Ing. Lucio Pontecorvi - Direttore Acquisti e Logistica Cassa Depositi e Prestiti
· La sicurezza ambientale e la compliance
Ing. Massimo Sbriscia — Dirigente Provincia di Ancona
· Rischi operativi nel sistema dei controlli della Pubblica Amministrazione
      Prof. Francesco Bellini — Sapienza Università di Roma
 
· é intervenuto ai lavori il Prof. Andrea Monorchio - Presidente Consap 



Data inserimento: 18/06/2008  - 


ANDAF, in collaborazione con Opentech ha organizzato la conferenza "GRC dalle parole ai fatti"

 “ GRC, dalle parole ai fatti.

Un framework per la gestione integrata della Governance/Risk/ Compliance”

Roma, 16 Aprile 2008, ore 17,00
presso Auditorium GSE
Viale Maresciallo Pilsudski, 92
Hanno contribuito: 
Apertura dei lavori 
Dott. Nando Pasquali, Amministratore Delegato del Gestore del Servizio Elettrico (GSE) e Presidente dell’ Acquirente Unico (AU)
Dott. Paolo Bacciga, Vice-Presidente ANDAF
Ing. Luigi Valenti, Direttore Generale OPENTECH

La normativa 231 ed i riflessi nelle Aziende

Avv. Claudio Cascella
La soluzione "Compliance"per la gestione integrata di GRC
Dott.ssa Maria De Bonis,  Responsabile Sviluppo Prodotti OPENTECH
La Governance della Sicurezza IT
Dott. Fabio Battelli,Manager Practice Sicurezza SYMANTEC CONSULTING  


Gli atti del convegno sono disponibili su richiesta ad info@opentech.it



Data inserimento: 16/04/2008  - 


Il processo continuo della Compliance per l’ Impresa moderna: dalla cultura agli strumenti operativi

12/07/2007 - Il processo continuo della Compliance per l’Impresa moderna: dalla cultura agli strumenti operativi

Località: Roma Residenza Ripetta - Sala Leonina Via di Ripetta, 231 ( vedi località )

Si è svolto a Roma, il 12 luglio 2007, presso la Residenza Ripetta, l’evento organizzato da OPENTECH e AlmavivA , con Banca Finnat Euramerica dal titolo: "Il processo continuo della Compliance per l’ Impresa moderna: dalla cultura agli strumenti operativi".

All’evento sono intervenuti numerosi partecipanti, in rappresentanza di varie e significative Aziende pubbliche e private. I feedback raccolti sono stati particolarmente positivi.
Il Convegno è stato aperto dall’Ing. Luigi Valenti, Direttore Generale di  OPENTECH che ha dato il benvenuto ai partecipanti ed ha illustrato l’obiettivo del convegno, teso a fornire una visione, necessariamente sintetica, della problematica della compliance, dalla cultura agli aspetti operativi.
A causa della dinamica evolutiva delle varie normative che regolano l’attività delle imprese e della loro crescente complessità è necessario disporre di metodi e strumenti operativi per il governo della compliance, che è diventata, negli ultimi anni, un vero e proprio processo che attraversa trasversalmente tutte le attività dell’a zienda.
Nel convegno sono stati forniti contributi relativi alle ricerche in corso nell’area della Core Legal Onthology, le analisi sui costi della compliance ed un panorama generale su di essa.
Dal punto di vista operativo, sono state presentate sia la metodologia messa a punto da AlmavivA sia il prodotto COMPLIANCE ® di OPENTECH .
Infine, due testimonianze: una sulle metodologie pratiche di applicazione nella evoluzione da Cobit alla legge 262, l’altra sull’utilizzo del Prodotto COMPLIANCE ® di OPENTECH da parte di Banca Finnat Euramerica per la MIFID.



Data inserimento: 13/07/2007  - 


Opentech ha partecipato al Forum APB 2007

APB, Associazione Italiana per la Pianificazione e il Controllo di Gestione in Banca, nelle Istituzioni Finanziarie e nelle Assicurazioni, costituita nel 1991 in sede ABI ha organizzato il Forum 2007 di aggiornamento tecnico e metodologico con l’obiettivo di promuovere lo scambio di idee ed esperienze e far conoscere alle banche e alle assicurazioni i fornitori che hanno sviluppato soluzioni innovative per gli aspetti di funzionamento “ reale” delle imprese.

Il Forum 2007 ha trattato degli strumenti per la pianificazione, il controllo e le analisi di redditività, delle analisi del rischio e di allocazione efficiente del capitale.

Uno degli aspetti legati alla gestione del rischio è il Compliance Management, inteso come l’insieme delle soluzioni organizzative (procedure, meccanismi, decisioni, persone) che mirano ad allineare costantemente lo svolgimento delle attività aziendali alle norme interne ed esterne, agli standard di condotta ed alle pratiche di mercato.

Nel Forum è stata presentata la testimonianza di un Istituto di Credito che utilizza la soluzione COMPLIANCE ®

La Opentech ha realizzato il prodotto COMPLIANCE ® per gestire in maniera univoca la conformità dell’Azienda alle Normative (obbligatorie e volontarie) attraverso il collegamento delle Norme ai Processi aziendali e integrando in tal modo le attività e le informazioni comuni alla gestione della Compliance con quella delle Funzioni di Internal Audit, Legale, Organizzazione, Risorse Umane, Risk Management e Sistemi IT. 



Data inserimento: 18/04/2007  -